Michelangelo Pistoletto individua nel riconoscimento della propria immagine riflessa nello specchio la prima esperienza figurativa dell’essere umano. Questo concetto ha guidato la sua esplorazione dell’autoritratto, tema centrale nella sua opera dalla fine degli anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta. Nei primi autoritratti su tela, Pistoletto cercava di rappresentare contemporaneamente l’immagine suggerita dallo specchio e quella che immaginava lui stesso. A queste opere seguirono, nel 1960, autoritratti a grandezza naturale su sfondi monocromi in oro, argento e rame. Nel 1961 iniziò la serie di lavori intitolata Il presente in cui l’artista, dopo aver reso nera la tela applicando uno spesso strato di vernice scura, vi dipingeva direttamente il proprio riflesso, così da fondere tela e specchio.