
Fireworks. Ileana Sonnabend e il Boom dell’Arte Contemporanea
Palazzo Esposizioni, Roma
3 novembre 2026 – 4 aprile 2027
La mostra testimonia l’eccezionale vicenda di Ileana Sonnabend (1914-2007), collezionista e gallerista, che un intuito straordinario e una consapevole determinazione hanno reso una delle figure più incisive della recente storia delle arti visive. Sono esposte oltre cinquanta opere provenienti dalla Sonnabend Collection Foundation di New York, dalla Sonnabend Collection Mantova, Collezione esposta permanentemente dal 2025 al Palazzo della Ragione, e da altre prestigiose collezioni pubbliche e private, tutte strettamente connesse all’attività di Ileana Sonnabend e alle gallerie di Parigi (1962-1980), Ginevra (1974-1975) e New York (1970-2014), condotte insieme al marito Michael Sonnabend e con la collaborazione, a partire dalla fine degli anni Sessanta, del loro figlio adottivo Antonio Homem.
35 gli artisti rappresentati tra i molti esposti dai Sonnabend negli anni: Giovanni Anselmo, Arman, John Baldessari, Georg Baselitz, Ashley Bickerton, Mel Bochner, Pier Paolo Calzolari, Christo, Jim Dine, Tano Festa, Dan Flavin, Gilbert & George, Giorgio Griffa, Jasper Johns, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Barry Le Va, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, John McCracken, Mario Merz, Robert Morris, Bruce Nauman, Claes Oldenburg, Luigi Ontani, Giulio Paolini, A. R. Penck, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Richard Serra, Cy Twombly, Andy Warhol, Gilberto Zorio.
Attraverso le loro opere, tra cui molti capolavori mai esposti prima d’ora in Italia, è possibile ripercorrere la storia dell’arte contemporanea dalla Pop Art all’Arte Povera, dal Minimalismo al Neo-Geo.
Oltre a ripercorre la storia delle più radicali avanguardie degli ultimi decenni, l’esposizione evidenzia il ruolo svolto da Ileana Sonnabend nel costruire una relazione tra l’arte europea e quella americana. Con la sua attività, infatti, ha creato dei veri e propri ponti tra l’Europa e New York, esponendo, ad esempio, a Parigi gli esordienti Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jim Dine, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Bruce Nauman, Giorgio Griffa, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto o presentando per la prima volta a New York artisti come Giulio Paolini, Mario Merz, George Baselitz, Gilbert & George, Luigi Ontani, Jannis Kounellis.
La mostra è dunque un omaggio a chi ha saputo connettere culture diverse mettendo in risalto, attraverso l’arte, affinità e differenze.
Il percorso espositivo, articolato nelle otto sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni Roma, compone un mosaico installativo, lungo il quale le opere talvolta entrano in dialogo, talvolta in contrasto tra di loro, con un unico, ma potente, filo conduttore: la storia, la passione e l’intuito di Ileana Sonnabend.
Accanto ai capolavori dell’arte americana, come Figure 8 di Jasper Johns, Wall Explosion II di Roy Lichtenstein, Nine Jackies di Andy Warhol e Kite di Robert Rauschenberg, la rassegna presenta opere di protagonisti del Minimalismo, dell’Arte Concettuale e dell’Arte Povera fino ai più recenti Jeff Koons, Ashley Bickerton e Luigi Ontani, evidenziando la particolare attenzione di Sonnabend per le ricerche più innovative e sperimentali del suo tempo.
Il progetto di Palazzo Esposizioni Roma si sviluppa in dialogo con il progetto permanente del Comune di Mantova, proponendo un percorso parallelo e complementare che amplia e approfondisce la visione della Collezione Sonnabend.
La mostra è accompagnata da un catalogo, a cura di Mario Codognato, edito da Marsilio Arte, con testi del curatore, di Giorgia Gastaldon, di Mirta d’Argenzio e Eduardo Cicelyn.

















